Il coraggio di farsi avanti!

“E’ facile credersi forti facendo i bulli; Quelli veramente forti, aiutano gli altri!”

Il bullismo è un problema grave e molto frequente, che coinvolge soprattutto agli adolescenti.

I ragazzi del “PON Utilizzo Responsabile Della Rete”, seguito nell’anno scolastico 2018/2019, hanno elaborato un questionario anonimo da somministrare a tutti gli studenti, per verificare la presenza di fenomeni di bullismo all’interno dell’Istituto e, in caso di riscontro positivo, intervenire il prima possibile.

https://forms.gle/4JrC84n6BEVXEiyK7

UN NUOVO INIZIO PER IL BLOG

Grazie al corso “PON, Utilizzo Responsabile Della Rete” il blog  riprende vita!

E’ passato tanto tempo dall’ultimo articolo, ma siamo ancora qui, più forti di prima e pieni di idee!

CERCANDO UN MARE DI TRANQUILLITA’…

Il giorno 15 Maggio 2018, alle ore 7.05 del mattino davanti alla scuola Einaudi, in via Spezzaferri si è imbarcata la nave più imponente dei sette mari, formata dalla truppa “PIRATI DI LODI”. Siamo sbarcati nella fantastica località di mare Loano alle ore 10.30 e, a dir la verità il tempo non prometteva bene, ma non ci siamo persi d’animo. Nuvoloni e  vento ci hanno accompagnato in questa splendida giornata!

Eccoci appena sbarcati tutti insieme.

Una volta arrivati in spiaggia, ci siamo scaldati scattando subito qualche foto in riva al mare.

Subito però siamo stati richiamati all’ordine dal capitano Marilena Chiesa affiancata dal co-capitano Chiara Baldini, aiutate dal primo ufficiale artistico Teresa Carossa e dal primo ufficiale musicale Alessandra De Vincenzi; altri ufficiali presenti: Raffaella Ciccolella, Palmira Fugazza, Antonio Gentile, Fabiola Ranaldo e Francesco Vittorioso. Sottufficiali: Elisa D’Angeli e Barbara Da Lio.

Durante la giornata abbiamo svolto diverse attività capitanate dal co-capitano e dai primi ufficiali.

Con il co-capitano Chiara Baldini abbiamo svolto due attività

Attività 1: Ognuno di noi doveva urlare ai sette mari il proprio nome accompagnato da un gesto che lo rappresentasse e il resto della truppa doveva ripetere sia il nome sia il gesto;

Attività 2: Urlare a turno “Wake up! Wake up!” accompagnato da un altro gesto inerente al luogo circostante

Attività 3: “IO SONO!”. Ci siamo divisi in due file poste una davanti all’altra, poi a turno ognuno passava in mezzo a questa finta passerella e doveva dire “IO SONO!” a bassa voce, ad alta voce, in un’altra lingua, come meglio preferiva. Quest’attività è stata impegnativa e alcuni non hanno partecipato proprio perché molto difficile.

Dopo l’affermazione di noi stessi, la quarta attività proposta dal primo ufficiale artistico Teresa Carossa è stata una sorta di continuazione del percorso iniziato. Attraverso l’uso di materiale naturale come  sabbia, conchiglie, legnetti, sassi, alghe, ecc.

ognuno di noi ha creato un disegno sulla spiaggia … insomma doveva rappresentare il proprio IO.

Anche i professori hanno partecipato alla performance creativa

Finita, la fase artistica, siamo passati alla fase musicale con le attività proposte dal primo ufficiale Alessandra De Vincenzi.

Attività 1: Seguendo il ritmo musicale abbiamo danzato in onore del mare utilizzando semplici pezzi di stoffa colorata con i quali all’inizio abbiamo preso confidenza …

… e poi li abbiamo annodati per  creare un unico pezzo, lungo come un serpente che ci ha unito nella danza. E’ stato divertente!

Attività 2: Riproduzione di un brano mediante la costruzione di barattoli sonanti trovati in stiva e riempiti di sabbia, conchiglie e sassolini. Incredibile come si possano creare suoni con materiali di riciclo e tanta fantasia.

La truppa ormai stravolta e stanca avendo bisogno di energie, si è dedicata al all’amato STOMACO che già borbottava da diversi minuti. Insieme abbiamo mangiato, giocato, riso e scherzato

… e a qualcuno è venuta anche la  malinconia.

Una volta ripreso energia, ci siamo incamminati verso la scoperta delle origini del nostro mare, e quindi ci siamo diretti in visita al Museo del Mare di Loano. Sapienti e simpatiche guide ci hanno illustrato ogni piccola parte di questo museo davvero particolare, curato nel minimo dettaglio e ricco di storia.

Con molti sotterfugi abbiamo appreso qualche strategia per affrontare il mare al meglio e imparato che esistono più di 500 nodi diversi tra loro. Sono tantissimi!!!

Quindi abbiamo fatto ritorno in spiaggia per salutare il nostro amico mare con l’ ultima attività: “La Zattera”; capitanati dal nostro affidato co-capitano Baldini e con l’aiuto degli altri membri, l’obiettivo era tenere in equilibrio questa improvvisata scialuppa formata da un semplice filo rosso e a rischio di  naufragio.

Difficile mantenere l’equilibrio, serviva l’aiuto di tutti, ma proprio tutti.

Non è stato facile ma insieme abbiamo capito che collaborare è importante … sempre.

Siamo ai saluti finali e doveroso è ringraziare l’ideatrice di questa bellissima giornata che ha visto i tre laboratori “EmozionARTI”, “COmusicando” e “Insieme è più BELLO” unirsi per dar vita alla scuola che ci piace: quella inclusiva! Quindi GRAZIE a Marilena Chiesa

alle docenti creative Teresa Carossa, Alessandra De Vincenzi e Chiara Baldini

ma anche grazie ai docenti che ci hanno accompagnato e hanno partecipato con gioia alle attività. Eccoli sorridenti sopra la zattera: grazie al loro aiuto abbiamo trovato l’equilibrio per poter riprendere il viaggio del ritorno.

Infine abbiamo raccolto i commenti di alcuni alunni che hanno partecipato all’iniziativa per capire quali sentimenti hanno provato e che cosa ha significato per loro questa giornata

” Mi sono divertito, rilassato al suono delle onde del mare. Una gita meravigliosa”

“Esperienza molto signifcativa. Ho imparato molte cose per il mio futuro; mi sono divertita e ho conosciuto altre persone.”

“Stare insieme. Ecco quello che mi è piaciuto”

“E’ stato difficile non fare affondare la zattera, ma insieme agli altri è stato più facile. Mi sono sentito libero al mare.”

“E’ stata una giornata intensa, abbiamo svolto attività belle e interessanti. Mi è piaciuto rappresentarmi sulla sabbia. Esperienza positiva.”

“Le attività che abbiamo svolto in spiaggia hanno un significato ben preciso e mi sono portata a casa un bellissimo ricordo”

“Mi è piaciuto molto il gioco “Io SONO”, disegnare sulla sabbia, con i bastoncini e le alghe. ”

“Esperienza gradevole; in particolare mi sono divertita ad utilizzare materiali di riciclo per dare origine ad una vera e propria orchestra musicale”

“L’esperienza a Loano è stata nuova e molto interessante; mi ha aiutato a capire meglio me stessa e i miei limiti. Bello passare più tempo con i compagni che ho conosciuto quest’anno ai laboratori; e proprio dei laboratori mi ha colpito il fatto che  ci sono obiettivi ben precisi da raggiungere.”

“Mi sono divertito tanto e ho trovato interessante la visita al Museo del mare. Non dimenticherò mai questa gita: la più bella che ho vissuto con compagni e insegnanti”

“Le attività fatte a Loano mi hanno aiutato a mettermi alla prova. Mi sono però sentita a mio agio e ho imparato ad avere più coraggio”.

“Ho conosciuto nuove persone, svolto attività belle. Vorrei ritornare lì ancora con le stesse persone, gli stessi professori ma rimanere più giorni”.

Sul sito della scuola, alla voce Laboratori, e sul canale YouTube è possibile visionare il video della giornata e approfondire meglio il senso e gli obiettivi dei laboratori che il nostro Istituto propone ogni anno. Ecco il link: “Laboratori uniti per l’inclusione”

Ardizzon Sara – Livrieri Martina  – Zidoni Debora – 4BSSS

OMOFOBIA

L’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano che comporta l’attrazione sentimentale e/o sessuale verso individui dello stesso sesso. Dalla metà del XX secolo, l’omosessualità è stata gradualmente disconosciuta come crimine o malattia e decriminalizzata in quasi tutte le nazioni sviluppate. Purtroppo ancora oggi, molte persone omosessuali nascondono i loro veri sentimenti a causa della paura della disapprovazione altrui e della violenza. Gli aggettivi più comuni utilizzati sono lesbica per le donne omosessuali e gay per gli uomini omosessuali, benché alcuni preferiscano altri termini o anche nessun termine di definizione. Normalmente, quando si parla di “omosessuali”, s’intendono persone che provano attrazione in modo preponderante o esclusivo per persone del loro sesso, secondo una pulsione interna personale e non in base a una scelta indotta dall’ambiente o dalle circostanze.

L’omofobia quindi è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e quindi delle                        persone omosessuali, bisessuali e transessuali basata sul pregiudizio. Con il termine “omofobia” quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuali.

Ci ha colpito molto un’intervista durante una puntata della trasmissione televisiva “Le Iene” del 2 aprile, di una ragazza omosessuale che ricevette un messaggio in cui veniva informata che la foto con la sua compagna era presente in un articolo di giornale con un titolo molto forte “Coppia lesbica picchia a morte un bambino di 4 anni, perché non diceva papà”. Questa vicenda era una Fake news in quanto le persone presenti nella foto non erano le vere protagoniste dell’accaduto e  perché il fatto era avvenuto in sud Africa nel 2003. Inoltre l’informatore aveva parecchi profili sui social e tutte le vicende raccontate erano false, ma rese credibili da elementi razziali e foto molto forti. Ciò ha consentito la diffusione della notizia ovunque.

Riportiamo qui sotto la foto che faceva da cornice all’articolo.

La legge n. 76 del 2016, come si sa, ha regolamentato per la prima volta in Italia le unioni tra persone dello stesso sesso, garantendo una serie di importanti diritti per le coppie gay. Tra questi, però, manca il riconoscimento della possibilità di adottare il figlio del partner (cosiddetta «stepchild adoption»), facoltà non inserita nel provvedimento legislativo. A fronte di questa lacuna normativa, tuttavia, sono i giudici che in maniera ormai uniforme riconoscono alle coppie omosessuali il diritto di essere riconosciuti, agli effetti civili, quali genitori di un bimbo.

In Italia la situazione sui matrimoni tra coppie gay, è differente da quella delle unioni tra coppie etero. Dopo l’approvazione da parte del Bundestag tedesco delle nozze gay, l’Italia rimane uno dei pochi Paesi europei a non avere una legge che permetta alle coppie omosessuali di unirsi in matrimonio. Possono farlo civilmente, con la cosiddetta legge Cirinnà, ma tra le due formule esistono delle differenze sostanziali.

Riportiamo qui alcune differenze:

  • Le unioni civili sono “formazioni sociali specifiche” che vengono stipulate di fronte all’ufficiale di Stato e il cui atto viene registrato nell’archivio dello stato civile. Tuttavia per unirsi civilmente, i due partner non devono fare le pubblicazioni, come è previsto per i futuri sposi.
  • Una volta uniti non sono tenuti a rispettare il principio di fedeltà.
  • Non hanno diritto all’adozione nazionale e internazionale, né uno dei due può adottare il figlio del partner.
  • Gli avvocati hanno poi sottolineato che nel caso in cui uno dei due uccidesse l’altro, non verrebbe punito con la stessa aggravante di chi uccide la moglie o il marito.
  • In caso di separazione, mentre le coppie sposate devono attendere sei mesi, a quelle unite civilmente ne bastano tre.

Noi pensiamo che nel 2018 dovremmo riconoscere gli stessi diritti a tutti, senza distinzioni di sesso, religione o cultura.Tutti abbiamo diritto di scegliere chi amare, senza vergognarcene.

 

Daiana Romano – Arianna Casella – 5^Csss

8 MARZO

L’8 marzo 1908 è la data che segna l’inizio di una ricorrenza che col tempo è diventata la festa internazionale delle donne. Oggi,  molte donne nel mondo lottano ancora per conquistare i propri diritti, nella vita quotidiana.

Nel 1908, infatti, a causa, dell’assenza di sistemi di sicurezza e delle pessime condizioni di lavoro che causarono un grave incendio nell’industria tessile Cotton. Nelle fiamme persero la vita 129 donne, rimaste imprigionate nella fabbrica. Il proprietario, usava chiudere le porte durante l’orario di lavoro, per impedire alle operaie di uscire. Altre fonti sostennero che questo episodio non sia mai accaduto, e probabilmente è stato confuso con l’incendio di un’altra fabbrica tessile della città, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone fra cui molte donne. I fatti che hanno realmente portato all’istituzione di questa festa sono legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto. Sono state le italiane a eleggere la mimosa come simbolo della giornata delle donne, perché nei pressi della fabbrica bruciata nel 1908 cresceva proprio un albero di mimosa, è una delle poche piante a fiorire all’inizio di marzo. A partire dal 1975, la giornata internazionale delle donne è ufficialmente riconosciuta e sostenuta dall’Onu, infatti 8 marzo viene festeggiato in maniera ufficiale in molti paesi del mondo.

Essendo donne siamo estremamente favorevoli a questa festa, non per il suo valore commerciale che ha acquisito al giorno d’oggi, ma per rivendicare tutte le persone che hanno lottato affinchè noi potessimo avere gli stessi diritti degli uomini.

La nostra scuola, sempre sensibile all’argomento, ha proposto l’evento “8 Marzo…il mondo è donna”, un concorso d’arte per mettere in luce l’importanza della donna nel mondo, lontana dagli stereotipi e grande protagonista della società contemporanea. Gli alunni delle classi prime hanno prodotto disegni e fotografie allegando ad essi frasi importanti per dare maggior significato al tema. Grande partecipazione soprattutto delle classi 1^Asss e 1^Bsss. Molti i premi e bellissimi gli elaborati artistici. Sul canale Youtube della scuola è possibile vedere tutti i capolavori al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=tMzuF5HU1ws

Intanto vi diamo una piccola anticipazione con queste splendida foto realizzata da Marina D’Errico di 1^Bsss

e la foto realizzata da DelMistero Marzia di 2Asss

Complimenti ai partecipanti per la creatività e la positiva partecipazione. Un grazie alle docenti Risino e Carossa che hanno coordinato il progetto, e alla giuria composta dai rappresentanti delle tre classi quinte dell’indirizzo socio sanitario.

Ecco la foto della premiazione avvenuta l’8 marzo in aula 3.0 alla presenza della vicepreside Emanuela Maffeo.

Federica Rossi – Simona Regorda – Jessica Norio – 5^Csss

 

Le Distinzioni tra uomo e donna nella società di oggi

Ancora oggi nella nostra società esistono delle distinzioni tra uomini e donne. Per fortuna, nel corso dei decenni, molte cose sono cambiate. Le lotte per l’emancipazione femminile ebbero inizio nella seconda metà dell’Ottocento; da allora molta strada è stata fatta, ma molta ne resta ancora da fare. Infatti, nel Terzo Mondo, la condizione femminile non è delle migliori. In questi Paesi nascere femmina equivale a una maledizione e, quindi, si rischia quotidianamente la vita. Su un piano generale la donna in tutti i paesi e in tutti i tempi è sempre stata sottoposta a un trattamento meno privilegiato rispetto a quello dell’uomo. L’inferiorità delle donne è mutata nel corso del tempo e la sua esclusione è motivata da ragioni prive di fondamento, quali l’inferiorità fisica o il ruolo predestinato di madre e domestica. L’accesso al lavoro non è uguale per tutti: prevale il pregiudizio che la donna sia meno capace a gestire situazioni importanti ed è spesso esclusa da ruoli decisionali. Nella società odierna si è raggiunta la percentuale più alta di “donne in carriera” ma il numero delle lavoratrici è notevolmente minore a quello dei lavoratori. Sta di fatto che fino a poco tempo fa eravamo abituati a vedere la donna solamente come casalinga, ma ultimamente va affermandosi la figura della donna lavoratrice, indipendente sia dal punto di vista economico che sociale, e che per questo va rispettata e trattata al pari dell’uomo.

Permettere una maggiore libertà ad entrambi i sessi, sarebbe una più equilibrata divisione delle responsabilità e ciò gioverebbe anche alla situazione famigliare.

Solimando Sara – Masiello Sara – Zaharia Diana – 5Csss

 

REMEMBER

Remember significa ricordare. E ancora oggi ci sono tante cose da custodire nella nostra memoria su un tema così importante come l’Olocausto.

Io, Alessandro e Francesco vi racconteremo in quest’articolo, uno dei film più significativi su questo argomento ma anche sulla degenerazione fisica e psicologica che porta la demenza senile. Si tratta di “Remember” film del 2015 diretto da Atom Egoyan e presentato alla 72° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il protagonista della storia è Zev Gutman, un anziano ebreo affetto da demenza senile che vive in un ospizio insieme al suo amico Max. Un giorno Max convince Zev a partire alla ricerca del nazista responsabile dell’uccisione delle loro famiglie ad Auschwitz  e si scoprirà dopo varie indagini che sarà proprio Zev ad esserne il responsabile.

Ci ha incuriosito il fatto che il produttore Robert Lantos non era interessato a trattare i temi dell’Olocausto e della demenza. Tuttavia, Remember è qualcosa di molto diverso. È una storia intima, ambientata ai giorni nostri, ma originata da un evento capitato 70 anni prima. Infatti, col passare degli anni si è sviluppata una crescente consapevolezza del numero di criminali di guerra della Seconda Guerra Mondiale tuttora irreperibili e tuttavia sempre più anziani.

Una citazione del film molto significativa è : “Il passato non può guarire senza giustizia”.

Secondo noi è importante conoscere il passato anche se difficile da accettare e rimane una ferita aperta. L’importante è rendersi conto dell’errore e dell’ingiustizia commessa.

Perdoni Martina – Di Lernia Francesco – Sattin Alessandro – 5Csss

UNA GIORNATA CON LO CHEF IGLES CORELLI

Show Cooking domenica 19 novembre 2017 presso il Centro Commerciale Bennet Lodi Sud

Grande occasione per l’Istituto Einaudi: un pomeriggio con lo chef Igles Corelli. Alcuni studenti dell’indirizzo Sala e Vendita hanno aiutato lo chef stellato Igles Corelli al centro commerciale Bennet di Lodi Sud a preparare tre ricette nell’arco del pomeriggio di domenica 19 novembre. L’evento è iniziato alle ore 16:00 ed è terminato alla chiusura del centro commerciale, alle ore 20:00. In particolare sono stati preparati i seguenti piatti:

  • uovo alla Giovanna
  • penne ristorate ai funghi e ricotta
  • scaloppine di vitello al marsala.

I nostri allievi Daniele Corbellini, Davide Furiosi, Costantino Giunta e Edoardo Agnelli accuratamente formati nei laboratori della nostra scuola si sono messi in gioco coadiuvando lo Chef con grande maestria e professionalità. Al termine di ciascun piatto sono state scelte alcune persone tra il pubblico presente a cui è stato chiesto di replicare il piatto appena preparato dallo Chef. Quest’ultimo ha provveduto ad assaggiare i piatti e a dare consigli e valutazioni personali.

Le attività formative sono state organizzate dal docente di Laboratorio di Cucina Michele Guerriero supportato dai docenti di Laboratorio di Sala-bar Emilia Greco e Eugenio Ricco. Alla serata Gastronomica e in rappresentanza del nostro Istituto erano presenti anche la Prof .Emanuela Maffeo Vicario del Dirigente Scolastico e la Referente di Dipartimento di Accoglienza Turistica Prof.ssa Ivana Spagliardi sempre in prima linea nel supporto delle attività didattiche  e alle esigenze formative dei nostri allievi.

Riccardo Cortivo e Samuel Kristo – 2^CAT

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“GIFT – solidale in un click”

Nel mese di Ottobre le classi quinte dell’indirizzo Socio Sanitario hanno partecipato al concorso fotografico: “GIFT – solidale in un click”, indetto dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi. Tema del concorso: “ Il dono”. Ai ragazzi è stato chiesto di immortalare momenti della quotidianità che secondo il loro parere personale testimoniavano un atto di generosità, sia reale che astratto, veritiero o ricreato. Le classi coordinate dalla docente di arte Carossa, hanno svolto l’incontro preparatorio con il fotografo Alberto Prina del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, e Chiara Severgnini rappresentante la Fondazione Comunitaria. Tante sono state le fotografie scattate dalle classi coinvolte, ma l’alunna Jessica Norio di 5^Css (foto sotto) ha avuto la meglio e si è aggiudicata il secondo premio con la foto intitolata “Tutto nasce, tutto muore ma nulla va distrutto”, vincendo un corso di fotografia presso il Gruppo Fotografico Progetto Immagine di Lodi.

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Jessica Norio – “Tutto si crea, tutto muore ma nulla va distrutto”

Le alunne Elena Cattaneo e Giulia Rotunno di 5^Bss con le foto “Il Dono dell’amicizia” e “Il Dono della vita”, sono invece state selezionate e, insieme alla vincitrice, hanno avuto la possibilità di vedere esposte le loro fotografie all’interno nel circuito del Festival della Fotografia Etica della città di Lodi. Una bella soddisfazione!

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Giulia Rotunno – “Il Dono della vita”

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Elena Cattaneo – “Il Dono dell’Amicizia”

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Rivisitazione simpatica della foto “Il Dono dell’Amicizia”

La classe vincitrice 5^Css ha avuto inoltre la possibilità di partecipare, nella mattinata del 21 ottobre, al convegno “E tu, lo sai chi è un Filantropo?” (nella foto sotto il manifesto e gli attestati) svoltosi nel Palazzo della Provincia di Lodi e all’interno del quale è stata inaugurata la mostra fotografica, consegnati gli attestati di partecipazione e i premi del concorso.

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L’iniziativa è stata molto positiva ed è riuscita a rendere visibile, attraverso lo sguardo fotografico, la sensibilità che i nostri alunni dell’indirizzo socio-sanitario hanno nei confronti della società e delle persone.

Alessandro Mattiolo 2^Cat

ABITIamo il mondo

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Giovedì 25 maggio 2017 presso Il Parco Tecnologico di Lodi  si svolgerà la prova esperta delle classi quinte dell’indirizzo di studi “Accoglienza turistica”.

La prova riguarderà la realizzazione di una sfilata di abiti del mondo con degustazione dei piatti tipici dei Paesi rappresentati.

Durante la settimana dal 15 al 20 maggio i ragazzi saranno impegnati nella creazione dell’evento: dalla scelta della musica alla preparazione degli inviti e delle brochure, dalle prove d’abito, alla ricerca delle ricette fino alla creazione della scenografia.

Un grande in bocca al lupo agli studenti che dovranno dimostrare di possedere le competenze che gli apriranno le porte  verso il mondo del lavoro!!!

Stango Maria e Previ Carlotta – 3^Bss