X FIERA ON BOARD

Quest’anno alcune studentesse della classe 5^BSSS dell’Istituto Einaudi di Lodi, hanno partecipato all’evento: “ X FIERA ON BOARD”  in Grecia, dal 13 al 18 aprile 2018, accompagnati dalla Prof.ssa De Caro Rosaria Maria.

Le suddette hanno presentato la loro impresa, una ludoteca per bambini dai 4 agli 11 anni, chiamata “Giocolandia”.  Il “ Workshop on board”, sulla nave Grimaldi Lines, è stato per le studentesse un’occasione importante di confronto, di comunicazione, di crescita e di apprendimento che ha permesso alle stesse di avvicinarsi al mondo del lavoro in modo interattivo e divertente, attraverso un pratico ambiente di simulazione che ha ridotto la distanza tra l’esperienza teorica e quella pratica.

Le studentesse hanno cooperato come se fossero state in una vera ludoteca. Hanno preparato gli allestimenti e proposto attività  seguendo il pensiero e la filosofia Montessori. I materiali e gli oggetti proposti sono stati tutti creati all’interno del nostro Istituto  e trasmettono anche  l’esperienza pratica e laboratoriale tipica dell’indirizzo dei servizi socio sanitari della nostra scuola.

alcuni giochi prodotti a scuola e sullo sfondo la locandina di Giocolandia

Le ragazze con l’assegno per la transazione

foto di gruppo con la targa ricevuta per la partecipazione all’iniziativa

Come vedete nelle foto indossano anche la t-shirt creata appositamente per la Ludoteca.

L’esperienza è stata stimolante e positiva per tutti i partecipanti. Sicuramente da ripetere nei prossimi anni.

Per approfondire ed avere informazioni sulla ludoteca “Giocolandia” è possibile visitare il sito presente sulla home page dell’istituto “L.Einaudi” di Lodi al seguente link: https://giocolandiasrl.wixsite.com/giocolandia

La Redazione di tuttoeinaudiblog

 

 

 

 

 

El día de Gernika

Il giorno 26 aprile 2018 nell’aula 3.0 della nostra scuola, si svolgerà una lezione pluridisciplinare e commemorativa sul Bombardamento della città di Guernica avvenuto nell’aprile del 1937. L’approfondimento sarà svolto in contemporanea dalle docenti: Biancardi (spagnolo), Carossa (St. Arte), Fiorani (inglese), Campo (francese).

L’obiettivo è quello di coinvolgere gli alunni negli eventi storici avvenuti ottantuno anni fa, che hanno segnato la storia e ancora oggi parlano attraverso l’opera d’arte “Guernica” di Picasso.

Ecco il video promo dell’evento che potete visionare sul canale YouTube e sul  sito della scuola.

LA ROMANTICA VERONA

Il giorno 17 aprile la nostra classe, 1°Asss, si è recata in gita a Verona. Punto di partenza la stazione di Lodi dalla quale alle ore  8:00 siamo partiti in perfetto orario. Giunti in città alle  ore 10.40, ci siamo subito incamminati verso piazza BRA, punto d’ingresso per il centro storico. Il nome BRA deriva dalla parola tedesca “BREIT” cioè larga e indica proprio la larga piazza davanti alle porte della città. Al centro c’è la statua Equestre di Vittorio Emanuele II re italiano.

La Fontana delle Alpi presente nel parco è di data più recente e fu donata dai tedeschi nel 1975 in occasione del gemellaggio tra Monaco e Verona. I Veronesi spesso chiamano la fontana scherzosamente “ strucca limoni “ perché la sua forma ricorda uno spremi limoni.

Ovviamente non poteva mancare la foto di gruppo davanti alla splendida Arena che domina su tutta la piazza.

 

Alle ore 12:00 ci siamo incontrati con la guida  Giorgio,  che ci ha egregiamente illustrato la storia dell’Arena. Partendo  dall’esterno

siamo poi  entrati e saliti sulle gradinate dove sotto un sole cocente, coperti dagli ombrelli, abbiamo ascoltato affascinati la storia dell’Arena.

L’anfiteatro di Verona fu costruito nella prima metà del I sec. d.C., tra la fine dell’Impero di Augusto e quella dell’Impero di Claudio. Ha forma ellittica, per consentire un’acustica perfetta da tutti i punti e accogliere un gran numero di spettatori.
Gli spettacoli si svolgevano proprio al centro del monumento, sull’arena di sabbia (oggi coperta dalle sedie rosse) usata come copertura della zona del combattimento per assorbire il sangue di gladiatori e animali.
Tra platea e cavea, l’anfiteatro poteva contenere ben 30.000 persone.

Sotto il piano della platea si trovano le gallerie da sempre servite per il complesso funzionamento dell’anfiteatro e ad un certo punto,  qualcuno proprio in queste gallerie,  si è  perso … e chi poteva essere se non Mattia!

Ecco invece i nostri accompagnatori sempre sorridenti.

Terminata la visita i professori ci hanno concesso quaranta minuti di libertà durante i quali abbiamo mangiato e girato per i negozi della via Stella. Finito il tempo a disposizione ci siamo diretti verso la casa di Giulietta. Entrando nel cortile esterno si trova la famosa statua creata dallo scultore Nereo Costantini;  la tradizione narra che chi tocca il seno destro  sarà fortunato e potrà conquistare il cuore della persona amata. Il nostro simpatico e mattacchione professor  Gattellari si è subito precipitato per farsi fotografare in posa

In verità William Shakespeare non visitò mai in vita sua Verona.Per avere qualcosa da offrire alle numerose coppie innamorate che vanno a Verona ogni anno, la città comprò nel 1905 l’odierna casa di Giulietta dalla famiglia Dal Capello e la dichiarò sede della famiglia Capuleti, nacque così quest’attrazione turistica visitata ogni giorno da moltissimi turisti. Dopo aver scattato le foto all’esterno ci siamo recati all’interno per visitare la casa e salire sul famoso balcone dal quale ci siamo affacciate per farci fotografare dalla prof.ssa Carossa. Eccoci:

Dentro la casa la cosa più interessante è stato vedere il letto in stile Rinascimentale utilizzato per il film “Romeo e Giulietta” diretto dal regista F.Zeffirelli.

Bellissime anche le decorazioni murali

e curiosa la cassetta delle lettere dove poter imbucare messaggi d’amore

Tornati fuori, la cosa più divertente è stata scrivere sul muro senza che nessuno ci sgridasse …

Attaccare cerotti d’amore …

… lucchetti …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

… e quanti lucchetti!!!

Post-it …

… e quanti post-it!!!!

C’è persino una porta con tanti chewing gum appiccicati!

Conclusa la visita alla casa di Giulietta, ci siamo diretti verso il Duomo passando per Piazza delle Erbe. Durante l’epoca romana fu la piazza principale della città. Qui si trova il Palazzo Maffei in stile barocco, risalente al 1668, fu costruito da Rolando Maffei. Sono visibili le divinità Giove, Apollo, Afrodite, Ercole e Atene. Torre del Gardello e la Colonna di San. Marco eretta dai veneziani per simboleggiare il loro potere.

La Fontana della Madonna con la colonna del mercato in stile barocco , eretta dai Visconti nel 1401, dove c’è la scultura del poeta veronese Barbarani.

La Tribuna, piccolo baldacchino dove si leggevano le cariche e le leggi e si incatenava chi si macchiava di reati.

Giunti al Duomo ci siamo accorti che più che un singolo edificio la cattedrale, dedicata a San. Maria Assunta, risulta essere un complesso architettonico articolato di cui fanno parte San. Giovanni in Fronte, S. Elena, il Chiostro dei Canonici, la biblioteca Capitolare, la piazza e il Vescovado. L’interno è un mix di stili diversi che rendono tutto l’ambiente affascinante.

Di notevole valore è la cappella Cartolari- Nichesola, nella quale è collocato lo splendido dipinto  dell’ “Assunzione della Vergine in cielo” del pittore Tiziano Vecellio restituito all’Italia dopo essere stato trafugato dai Francesi nel 1797 durante la campagna d’Italia napoleonica, e riportato al suo antico splendore grazie ad un sapiente restauro.

E il cortile esterno, visto dal basso, ha tutto un altro effetto!

Tornando verso il parcheggio dell’autobus siamo passati da Piazza delle Erbe dove inaspettatamente abbiamo incontrato personaggi strani … guardie in divisa … forse qualche commemorazione storica.

In conclusione possiamo dire che la gita è stata molto interessante, divertente e per niente faticosa;  il tempo è stato dalla nostra parte con un sole splendente. La cosa che ci ha colpito è stato il lato romantico della città che come potete vedere dalle foto,  ha cuori ovunque!

Se cercate bene potete trovare anche i puffi!

Elena Palmisano e Jennifer Meli – 1ASSS

Anche quest’anno scolastico il nostro Istituto ha organizzato uno stage linguistico all’estero che si è svolto nella città di Brighton dal 9 al 16 aprile e ha coinvolto 28 studenti accompagnati dalle docenti d’inglese Cinzia Fiorani e  Giuseppina Francaviglia.

Gli studenti hanno frequentato, al mattino, un corso di lingua inglese presso la scuola internazionale “Olivet” di Brighton

e al pomeriggio hanno partecipato alle varie attività proposte: visite a musei e attrazioni turistiche, tra cui il “ Royal Pavillion”

e il moderno I-360.

Non sono mancate un’escursione alle bianche scogliere delle “Seven Sisters”,

un’intera giornata a Londra

e l’esperienza del “cream tea” servito in una tradizionale sala da tè.

Davvero un’esperienza unica che ha permesso ai nostri ragazzi di migliorare la conoscenza della lingua inglese.

La Redazione di tuttoeinaudiblog

GIOCO DI SAPORI

Oggi è una bellissima giornata di sole e stiamo per darvi una bella notizia! Siete  tutti invitati Giovedì 19 aprile alle ore 17.00, presso la sede di Confartigianato Imprese della provincia di Lodi all’evento “Gioco di Sapori” preparato come prova esperta dagli  studenti delle classi quinte dell’indirizzo Accoglienza Turistica. L’ obbiettivo è quello di far conoscere e assaporare le eccellenze enogastronomiche, artigianali e culturali del nostro territorio.

Durante la serata sarà proiettato un video fotografico del progetto “Lodi in Tour”, realizzato dalla classe 4 Bat, con referente la prof.ssa Ivana Spagliardi e in collaborazione con la Confartigianato Imprese. Potrete vedere  i due percorsi turistici: Eccellenze Lodigiane e LodiAMO la Natura.

Ci sarà anche un buffet finale realizzato sotto la guida impeccabile del professor Michele Guerriero e della prof.ssa Emilia Greco con il supporto e le abili mani degli alunni delle classi 2Aat,  2Bat e 3Asv.

Ultima precisazione: le fotografie del video sono state realizzate dagli studenti del corso di fotografia “Scrivere con la Luce” tenuto dalla docente M.Teresa Carossa. Eccovi una piccola anticipazione delle immagini che vedrete … non sono meravigliose? Vi aspettiamo numerosi!!!

Aurora Pighi e Angela Piromalli – 2Cat

UNA PASSEGGIATA TRA SETTE PALAZZI…CELESTI

Un laboratorio creativo per scoprire i nostri simboli. Ecco dove ci ha portato Kiefer.

Chi è Kiefer? Anselm Kiefer è uno scultore e pittore tedesco vivente, di cui abbiamo visto la grande installazione all’interno del Pirelli Hangar Bicocca venerdì 13 aprile.

Accompagnati dalle professoresse Teresa Carossa e Francesca Gramegna abbiamo raggiunto l’ex area industriale della Pirelli in treno e abbiamo seguito una visita guidata tra I sette palazzi celesti. La prof.ssa Carossa in classe ci aveva anticipato le caratteristiche principali sia della ricerca artistica di Kiefer sia dell’opera che avremmo visto a Milano.

Nel buio dell’Hangar si ergevano sette enormi torri, costituite dai calchi in cemento armato di container per merci, tenuti insieme da spranghe e cerniere metalliche.

Ci hanno spiegato che Kiefer si è ispirato al Libro dei palazzi, un trattato della tradizione mistica ebraica. Sono torri imponenti, la cui altezza è compresa tra i 14 e i 18 metri, illuminate da luci artificiali, che ne evidenziano alcuni dettagli, come i libri di piombo sulla torre Sefiroth o le piccole lastre di vetro e carta contrassegnate dai numeri con cui la NASA classifica i corpi celesti ai piedi di Melancholia o la bobina cinematografica che discende dalla torre Linee di campo magnetico o le lettere al neon JH e WH, che indicano Jahweh, il termine ebraico impronunciabile per indicare Dio. Si tratta di dettagli in piombo, un metallo scelto da Kiefer per le sue intrinseche qualità, in particolare per il fatto che non può essere attraversato da radiazioni luminose ed è duraturo nel tempo. Nulla è lasciato al caso nell’installazione di Kiefer: tutto è simbolico, tutto rimanda a un significato ulteriore rispetto a ciò che si vede e si distingue in maniera evidente.

L’ampiezza stessa dello spazio, in cui si dispone l’installazione, assume quasi un significato allegorico, che si confonde nel silenzio profondo della grande sala. La guida ogni tanto ci interrogava sui possibili significati di ciò che si presentava davanti: non esistevano interpretazioni universali o uniche…come direbbe Pirandello, i significati sono «uno, nessuno e centomila».

La visita si è conclusa con un laboratorio creativo. Noi non siamo molto abituati a questo genere di attività, ma è stato divertente. Ci è stato chiesto di creare qualcosa che ci rappresentasse con oggetti di vario tipo (scampoli di tessuto, pezzi di vetro, di legno, frantumi di specchi, pastelli, cannucce ecc…).

Ci siamo messi in gioco, incollandoci le mani con lo scotch e la colla a caldo! Ed ecco alcune foto delle nostre creazioni

Il giorno dopo con la prof.ssa Gramegna siamo ripartiti proprio dai nostri “manufatti”, chiedendo a un nostro compagno, assente alla visita, di attribuire ogni lavoro a uno di noi. Spesso è riuscito a indovinare: dietro a quel disordine di bottoni e carte colorate, dietro a quelle forme apparentemente astratte si è intravisto qualcosa di noi…molto di più di quanto immaginassimo.

Dei piccoli amuleti eloquenti del nostro essere o comunque di una delle nostre facce o delle nostre maschere. E così Kiefer è stato il trampolino per rileggere il simbolismo artistico-letterario che ha sconvolto il Novecento: «una foresta di simboli che l’uomo osserva con sguardi famigliari», per dirla alla Baudelaire.

Classe 5BAT