Salisburgo, Praga e Vienna: un viaggio che non dimenticheremo mai!

Appena abbiamo saputo che il viaggio d’istruzione avrebbe toccato le città di Salisburgo, Praga e Vienna, siamo stati presi dall’entusiamo per l’imminente partenza. L’unico fattore a svantaggio di questa gita erano le lunghe ore da trascorrere sul pullman tra uno spostamento e l’altro. Sicuramente ci si poneva il problema del: “cosa metto in valigia?” o “ci sarà qualcuno che porta phon e piastra per fare i capelli ?”. Sono domande che si pongono le ragazze, penserete voi, ma anche qualcuno tra i ragazzi era preoccupato: vi rivelo che uno dei due “soci” fa parte della categoria di persone preoccupate per i capelli, ma soprattutto tenete conto del fatto che uno dei due è rasato.

Siamo partiti il 13 marzo, alle ore 5:45, sì del mattino, e stranamente con una certa puntualità. Il viaggio è stato lungo, ma, una volta arrivati a Salisburgo, la stanchezza sembrava quasi passata; la città era meravigliosa, molto pittoresca e allo stesso tempo pulita. Il centro era piccolo e in due ore e mezzo circa, tra una pausa e l’altra dei più pigri, lo si è riuscito a visitare. Le pause erano dovute a persone che ogni 2 minuti avevano bisogno del bagno o anche a causa di chi, furtivamente, entrava in qualche bar senza dare troppo nell’occhio. Purtroppo il tempo scarseggiava e bisognava recarsi in hotel e durante il breve tragitto c’è stata una piccola sfida “canora” tra curva nord e sud del pullman: è inutile che vi dica che la curva sud vince sempre! La sera la si è passata in albergo, tra una camera e l’altra.

Il giorno seguente la sveglia è suonata presto, era ora di spostarsi a Praga, anch’essa splendida. Dopo altrettante ore di viaggio, una volta arrivati, la guida ci ha portati lungo le vie del centro, vie affascinanti e ricche di arte. Bisognava poi prepararsi per uscire e, una volta in centro, ci siamo sparpagliati, ognuno con il proprio gruppo è andato in bar, pub o semplicemente a vedere Praga di sera. Ovviamente avevamo un orario da rispettare ma c’erano sempre dei ritardatari, che ignari o consapevoli del loro ritardo arrivavano poi con una certa nonchalance. Il giorno seguente ci si è spostati a Terezin, per far visita al campo di concentramento. E’ stata una giornata toccante. Vedere una realtà non così lontana dalla nostra e vedere ciò che accadeva solamente un secolo fa ha portato a fare delle riflessioni sulle condizioni in cui esseri umani, uguali a noi, erano costretti a vivere. E’ stato forse l’unico momento della gita in cui tutti sono rimasti senza parole, non perché ci fosse qualcosa di bello da vedere, ma per ciò che è avvenuto nel corso della storia, in un’epoca vicina a noi.

Parlando di cose più allegre, abbiamo poi trascorso qualche ora in discoteca. La serata è andata bene e, una volta usciti, bisognava prendere il taxi per tornare in hotel: i tassisti però guidavano come su una pista di Formula Uno e penso che pochi di noi vorranno ripetere l’esperienza. Dopo 2 ore di sonno era ora di spostarsi a Vienna dove purtroppo, a cuasa di un contrattempo, siamo arrivati nel tardo pomeriggio: abbiamo dunque visto la città di sera e solo per poche ore: Vienna era elegante e monumentale, una vera capitale imperiale.

Il viaggio di ritorno verso casa è stato lungo, molti di noi dormivano, molti russavano e altrettanti giocavano a carte. Vi starete chiedendo da bravi buongustai italiani: “e il cibo? Ma non avete mangiato durante la gita?”. Beh, dicimo che il cibo non è stato dei migliori, ogni sera ci davano zuppe, patate e carne inzuppata in un qualche sugo di natura e origine sconosciuta, il pranzo è sempre stato a base di McDonald…che ora non vorrò più mangiare per almeno 2 mesi!
Per molti di noi è stato l’ultimo viaggio prima della maturità, si spera, viaggio che non dimenticheremo mai.

Andra, Elena, Nita – 5BAT