PICCOLI CUOCHI CRESCONO

Il 20 e il 27 Marzo, il nostro professor Michele Guerriero insieme ad alcuni suoi studenti, ha tenuto dei laboratori inerenti alla sua materia e passione: la cucina. Il progetto che rientra nell’Orientamento dell’istituto Einaudi, è stato realizzato per la Scuola Media Spezzaferri e si è svolto presso la cucina dell’Oratorio di S.Bernardo. I ragazzi delle classi seconde sono stati invitati a cimentarsi nella preparazione di due piatti:

  • gnocchi alla Sorrentina al sugo di pomodoro e mozzarella,
  • biscotti di pastafrolla ripieni di noci, uova e zucchero.

Ecco gli alunni al lavoro

I ragazzi oltre a preparare le pietanze, hanno avuto l’opportunità di assaggiare le proprie creazioni e insieme alla loro professoressa Michela Cantinotti, sono rimasti stupiti dalla bontà.

Gnocchi alla Sorrentina

Per entrambe le scuole è stata un’esperienza positiva, entusiasmante e di crescita personale.

Aurora Pighi e Angela Piromalli – 2^Cat

 

Salisburgo, Praga e Vienna: un viaggio che non dimenticheremo mai!

Appena abbiamo saputo che il viaggio d’istruzione avrebbe toccato le città di Salisburgo, Praga e Vienna, siamo stati presi dall’entusiamo per l’imminente partenza. L’unico fattore a svantaggio di questa gita erano le lunghe ore da trascorrere sul pullman tra uno spostamento e l’altro. Sicuramente ci si poneva il problema del: “cosa metto in valigia?” o “ci sarà qualcuno che porta phon e piastra per fare i capelli ?”. Sono domande che si pongono le ragazze, penserete voi, ma anche qualcuno tra i ragazzi era preoccupato: vi rivelo che uno dei due “soci” fa parte della categoria di persone preoccupate per i capelli, ma soprattutto tenete conto del fatto che uno dei due è rasato.

Siamo partiti il 13 marzo, alle ore 5:45, sì del mattino, e stranamente con una certa puntualità. Il viaggio è stato lungo, ma, una volta arrivati a Salisburgo, la stanchezza sembrava quasi passata; la città era meravigliosa, molto pittoresca e allo stesso tempo pulita. Il centro era piccolo e in due ore e mezzo circa, tra una pausa e l’altra dei più pigri, lo si è riuscito a visitare. Le pause erano dovute a persone che ogni 2 minuti avevano bisogno del bagno o anche a causa di chi, furtivamente, entrava in qualche bar senza dare troppo nell’occhio. Purtroppo il tempo scarseggiava e bisognava recarsi in hotel e durante il breve tragitto c’è stata una piccola sfida “canora” tra curva nord e sud del pullman: è inutile che vi dica che la curva sud vince sempre! La sera la si è passata in albergo, tra una camera e l’altra.

Il giorno seguente la sveglia è suonata presto, era ora di spostarsi a Praga, anch’essa splendida. Dopo altrettante ore di viaggio, una volta arrivati, la guida ci ha portati lungo le vie del centro, vie affascinanti e ricche di arte. Bisognava poi prepararsi per uscire e, una volta in centro, ci siamo sparpagliati, ognuno con il proprio gruppo è andato in bar, pub o semplicemente a vedere Praga di sera. Ovviamente avevamo un orario da rispettare ma c’erano sempre dei ritardatari, che ignari o consapevoli del loro ritardo arrivavano poi con una certa nonchalance. Il giorno seguente ci si è spostati a Terezin, per far visita al campo di concentramento. E’ stata una giornata toccante. Vedere una realtà non così lontana dalla nostra e vedere ciò che accadeva solamente un secolo fa ha portato a fare delle riflessioni sulle condizioni in cui esseri umani, uguali a noi, erano costretti a vivere. E’ stato forse l’unico momento della gita in cui tutti sono rimasti senza parole, non perché ci fosse qualcosa di bello da vedere, ma per ciò che è avvenuto nel corso della storia, in un’epoca vicina a noi.

Parlando di cose più allegre, abbiamo poi trascorso qualche ora in discoteca. La serata è andata bene e, una volta usciti, bisognava prendere il taxi per tornare in hotel: i tassisti però guidavano come su una pista di Formula Uno e penso che pochi di noi vorranno ripetere l’esperienza. Dopo 2 ore di sonno era ora di spostarsi a Vienna dove purtroppo, a cuasa di un contrattempo, siamo arrivati nel tardo pomeriggio: abbiamo dunque visto la città di sera e solo per poche ore: Vienna era elegante e monumentale, una vera capitale imperiale.

Il viaggio di ritorno verso casa è stato lungo, molti di noi dormivano, molti russavano e altrettanti giocavano a carte. Vi starete chiedendo da bravi buongustai italiani: “e il cibo? Ma non avete mangiato durante la gita?”. Beh, dicimo che il cibo non è stato dei migliori, ogni sera ci davano zuppe, patate e carne inzuppata in un qualche sugo di natura e origine sconosciuta, il pranzo è sempre stato a base di McDonald…che ora non vorrò più mangiare per almeno 2 mesi!
Per molti di noi è stato l’ultimo viaggio prima della maturità, si spera, viaggio che non dimenticheremo mai.

Andra, Elena, Nita – 5BAT

DELIZIE DALL’EINAUDI

Oggi scopriamo cosa preparano i nostri bravissimi alunni nelle ore di cucina con il mitico professor Michele Guerriero.

Pasta fresca

Risotto con zucchine croccanti, cialda di Grana Padano Dop e Quenelle al Mascarpone

Torta panna e fragola

Cheesecake al cioccolato

Lemon Cake

Non possono certo mancare i fantastici aperitivi abbinati a freschi Cocktail creati sotto la guida della professoressa  Emilia Greco.

Vi è venuta fame????

La redazione di tuttoeunaudiblog

OMOFOBIA

L’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano che comporta l’attrazione sentimentale e/o sessuale verso individui dello stesso sesso. Dalla metà del XX secolo, l’omosessualità è stata gradualmente disconosciuta come crimine o malattia e decriminalizzata in quasi tutte le nazioni sviluppate. Purtroppo ancora oggi, molte persone omosessuali nascondono i loro veri sentimenti a causa della paura della disapprovazione altrui e della violenza. Gli aggettivi più comuni utilizzati sono lesbica per le donne omosessuali e gay per gli uomini omosessuali, benché alcuni preferiscano altri termini o anche nessun termine di definizione. Normalmente, quando si parla di “omosessuali”, s’intendono persone che provano attrazione in modo preponderante o esclusivo per persone del loro sesso, secondo una pulsione interna personale e non in base a una scelta indotta dall’ambiente o dalle circostanze.

L’omofobia quindi è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e quindi delle                        persone omosessuali, bisessuali e transessuali basata sul pregiudizio. Con il termine “omofobia” quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuali.

Ci ha colpito molto un’intervista durante una puntata della trasmissione televisiva “Le Iene” del 2 aprile, di una ragazza omosessuale che ricevette un messaggio in cui veniva informata che la foto con la sua compagna era presente in un articolo di giornale con un titolo molto forte “Coppia lesbica picchia a morte un bambino di 4 anni, perché non diceva papà”. Questa vicenda era una Fake news in quanto le persone presenti nella foto non erano le vere protagoniste dell’accaduto e  perché il fatto era avvenuto in sud Africa nel 2003. Inoltre l’informatore aveva parecchi profili sui social e tutte le vicende raccontate erano false, ma rese credibili da elementi razziali e foto molto forti. Ciò ha consentito la diffusione della notizia ovunque.

Riportiamo qui sotto la foto che faceva da cornice all’articolo.

La legge n. 76 del 2016, come si sa, ha regolamentato per la prima volta in Italia le unioni tra persone dello stesso sesso, garantendo una serie di importanti diritti per le coppie gay. Tra questi, però, manca il riconoscimento della possibilità di adottare il figlio del partner (cosiddetta «stepchild adoption»), facoltà non inserita nel provvedimento legislativo. A fronte di questa lacuna normativa, tuttavia, sono i giudici che in maniera ormai uniforme riconoscono alle coppie omosessuali il diritto di essere riconosciuti, agli effetti civili, quali genitori di un bimbo.

In Italia la situazione sui matrimoni tra coppie gay, è differente da quella delle unioni tra coppie etero. Dopo l’approvazione da parte del Bundestag tedesco delle nozze gay, l’Italia rimane uno dei pochi Paesi europei a non avere una legge che permetta alle coppie omosessuali di unirsi in matrimonio. Possono farlo civilmente, con la cosiddetta legge Cirinnà, ma tra le due formule esistono delle differenze sostanziali.

Riportiamo qui alcune differenze:

  • Le unioni civili sono “formazioni sociali specifiche” che vengono stipulate di fronte all’ufficiale di Stato e il cui atto viene registrato nell’archivio dello stato civile. Tuttavia per unirsi civilmente, i due partner non devono fare le pubblicazioni, come è previsto per i futuri sposi.
  • Una volta uniti non sono tenuti a rispettare il principio di fedeltà.
  • Non hanno diritto all’adozione nazionale e internazionale, né uno dei due può adottare il figlio del partner.
  • Gli avvocati hanno poi sottolineato che nel caso in cui uno dei due uccidesse l’altro, non verrebbe punito con la stessa aggravante di chi uccide la moglie o il marito.
  • In caso di separazione, mentre le coppie sposate devono attendere sei mesi, a quelle unite civilmente ne bastano tre.

Noi pensiamo che nel 2018 dovremmo riconoscere gli stessi diritti a tutti, senza distinzioni di sesso, religione o cultura.Tutti abbiamo diritto di scegliere chi amare, senza vergognarcene.

 

Daiana Romano – Arianna Casella – 5^Csss

GITA A NAPOLI

Il giorno 7 marzo 2018 la nostra classe, 3Csss,  e la 4Asss si sono recate in gita nella bellissima città di Napoli. Tutti pronti e puntuali alle 7.30 siamo partiti alla volta della Stazione Centrale di Milano per poi alle 9.45 salire sul FrecciaRossa diretto nella città partenopea. Felici e contenti i nostri docenti accompagnatori: Carossa e Campisi

Il viaggio in treno è stato tranquillo: qualcuno ha dormito …

qualcun altro ha giocato a carte e c’è chi ha avuto la fortuna d’incontrare, in prima classe, Luca Onestini del Grande Fratello e scattare una foto ricordo.

Alle ore 14.30 finalmente siamo giunti a Napoli e purtroppo l’impatto non è stato dei migliori: molto caos, sporcizia e personaggi alquanto sospetti. Stando molto attenti a borse e portafogli, siamo giunti in albergo e finalmente ci siamo rilassati. Circa un’ora dopo ci siamo diretti in centro e, sotto la pioggia battente, abbiamo raggiunto e visitato il Duomo dedicato all’Assunta.

Bellissima e ricca di storia la costruzione della chiesa è stata iniziata probabilmente da Carlo II d’Angiò e completata nel 1313 da suo figlio Roberto il Saggio, sebbene sussista un’ipotesi che anticipa la fondazione della fabbrica sotto Carlo I. L’attuale aspetto è il risultato dei numerosi interventi succedutisi nel corso dei secoli che ne hanno in parte alterato le originarie forme gotiche. Ecco alcune foto dell’interno ricco di decorazioni barocche

Particolarmente rilevanti furono i restauri realizzati dopo i terremoti del 1349 e del 1456 e i rifacimenti voluti dal cardinale Alessandro Carafa (1484-1505). La parte più interessante è sicuramente il cosiddetto “Imbusto”, busto reliquiario, capolavoro di scultura Gotica, con il cranio e la teca contenenti il “Sangue di San Gennaro”, che miracolosamente si scioglie tre volte l’anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l’ottava delle celebrazioni in onore del patrono, ed il 16 dicembre

Proprio vicino al Duomo, in Piazza Gerolomini, sul muro di un’abitazione c’è lo stencil intitolato  “Madonna con la Pistola” di Banksy, unica opera dell’artista inglese rimasta in Italia. Davvero particolare! Al posto dell’aureola, sulla testa, sguardo rivolto verso l’alto in segno di afflizione, sono tracciati i contorni di un revolver. Una denuncia sociale in pieno stile Banksy, l’autore di Bristol che ha fatto incursioni in moltissime città del mondo e anche in alcuni musei. Abbiamo scattato tutti una foto ricordo davanti a quest’opera alquanto originale.

Lo stomaco però ha cominciato a brontolare dalla fame e così siamo andati alla ricerca di una pizzeria e fortunatamente, nonostante l’orario di chiusura (erano le 17.00), un gentil pizzaiolo ci ha preparato al modico prezzo di 1,50 una pizza margherita squisita … dalla foto pare di sentire ancora il profumo!!!!

Distrutti siamo tornati all’albergo e dopo una breve pausa è arrivata l’ora di cenare al Ristorante Ampressa Ampress’. Purtroppo una vera delusione: pasta stracotta e pollo simile alla suola delle scarpe. Quindi non sazi, abbiamo continuato la serata allo Schottich Pub “Murphy’s Law ” dove abbiamo gustato patatine fritte e hamburger.

La sera in albergo, nonostante la stanchezza, si è svolta all’insegna del divertimento e si sono visti lungo il corridoio anche animaletti strani …

Il secondo giorno il sole splendente nel cielo ci ha accompagnato alla prima tappa della giornata: Pompei! Per raggiungere la località abbiamo preso la Circumvesuviana

e anche se il viaggio non è stato dei migliori (si moriva dal caldo e non c’era un posto a sedere!), siamo arrivati al sito archeologico, dove Paolo, la guida, ci ha accompagnato superbamente nella visita. Ecco alcune foto con la descrizione di ciò che abbiamo visto:

Le storiche viti da cui si ricava uno dei vini campani migliori. Una bottiglia può costare anche 500 euro.

L’anfiteatro romano luogo di spettacoli e combattimenti tra gladiatori.

La palestra Grande edificata alla fine del I secolo a.C.

Blocchi di pietra presenti nelle strade di Pompei: sono le strisce pedonali.

Un vecchio forno per cucinare

La splendida Venere in Conchiglia

Lo spettacolare mosaico della Battaglia di Alessandro e Dario

La cosa che ci ha colpito maggiormente è stata vedere come lo Street Food tanto di moda ai giorni nostri, in realtà era molto in voga a Pompei. Nelle foto alcuni esempi di luoghi dove il cibo veniva venduto per strada; ci sono anche i segni dove venivano inserite le monete.

nella foto sono visibili ancora i buchi dove venivano inserite le monete

foto di gruppo

Paolo ci ha anche consigliato una pizzeria dove mangiare e non siamo rimasti delusi. Dopo gli acquisti di souvenir alle bancarelle siamo tornati con la Circumvesuviana e per fortuna rispetto al viaggio di andata, molti di noi si sono seduti.

Dopo una breve pausa in albergo ci siamo recati in visita alla Napoli Sotterranea. Non programmata ma fortemente voluta da noi ragazzi, si è rivelata una bella sorpresa. Forse la cosa più interessante della gita.

La simpaticissima guida Virginia ci ha accompagnato alla scoperta di questo luogo fantastico dove s’intrecciano storie e aneddoti napoletani. Il termine “Napoli sotterranea” sta a indicare il fittissimo e complesso reticolo di cunicoli e cavità, che si trovano nel sottosuolo napoletano e che formano una vera e propria città che ricalca, in negativo, la città di superficie.  La città sotterranea si estende sotto tutto il centro storico, ad essa sono legati miti e leggende ancora oggi vivi nell’immaginario collettivo dei napoletani. Le gallerie sottostanti Napoli sono state usate, nel corso dei secoli, in diversi modi. Nate in seguito all’estrazione di tufo per la costruzione della città, sono state poi adibite ad acquedotto e come rifugio ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Eccoci con la guida mentre ci stiamo preparando per la visita all’acquedotto. Per raggiungerlo abbiamo percorso uno stretto corridoio buio con in mano dei lumini elettrici.

Nei sotterranei si coltivano alcune piante attraverso la luce artificiale e grazie all’umidità presente nel sottosuolo. Guardate un pò:

Usciti dal sotterraneo, la guida ci ha portato in una via a fianco dell’ingresso dove abbiamo visitato una casa privata all’interno della quale è presente ciò che rimane di un antico teatro romano, oggi diviso in due dalla strada!

Virginia ci ha consigliato di cenare alla pizzeria “Le tre sorelle” e ovviamente …

la pizza non ha deluso e anche il cuoco ha dimostrato la simpatia che contraddistingue i napoletani.

Eccoci con il simpatico cuoco

Terzo e ultimo giorno abbiamo visitato una delle zone più belle di Napoli e abbiamo avuto la possibilità di ammirare la splendida fermata della metropolitana 1, Toledo che secondo il  The Daily Telegraph è la stazione della metropolitana più bella d’Europa. Primato confermato anche nella classifica della CNN.

E’ stata progettata dall’architetto spagnolo Óscar Tusquets e i colori dominanti sono il blu e l’ocra. Molto affascinante!

Dopo la tappa in Piazza del Plebiscito le classi hanno avuto la possibilità di visitare la via e il lungomare dividendosi in piccoli gruppi.

C’è chi è andato a vedere il mare:

Qualcuno ha visitato la Galleria Umberto I 

 

mosaico pavimentale della Galleria rappresentate il segno zodiacale del Sagittario

 

segno zodiacale dei Pesci

Qualcuno ha fatto shopping e i furbi professori hanno approfittato per fare una pausa golosa al famoso e storico Caffè Gambrinius. Arredato in stile Liberty è considerato uno fra i 10 migliori Caffè d’Italia conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell’Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti.

e ha gustato i famosi Babà: una delizia!

Alcune di noi sono riuscite a fotografare  la strada dell’amore un mix di frasi sdolcinate e cuori rossi!

Purtroppo la gita alle ore 13.30 del 9 marzo 2018  è giunta al termine e recuperate le valige in albergo ci siamo diretti in stazione per tornare a casa. Certamente di  Napoli abbiamo apprezzato il cibo, soprattutto la pizza; il mare, i monumenti e in particolare Pompei e infine l’aspetto folcloristico della città. Non ci è piaciuto il disordine per le strade, il non rispetto delle regole, la sporcizia in particolare vicino alla stazione, la maleducazione di alcune persone per la strada. E’ un vero peccato che una città così bella non sia valorizzata e non abbia cura di se stessa.

Aurora Mazza – Greta Mazzoletti – 3Csss

 

8 MARZO

L’8 marzo 1908 è la data che segna l’inizio di una ricorrenza che col tempo è diventata la festa internazionale delle donne. Oggi,  molte donne nel mondo lottano ancora per conquistare i propri diritti, nella vita quotidiana.

Nel 1908, infatti, a causa, dell’assenza di sistemi di sicurezza e delle pessime condizioni di lavoro che causarono un grave incendio nell’industria tessile Cotton. Nelle fiamme persero la vita 129 donne, rimaste imprigionate nella fabbrica. Il proprietario, usava chiudere le porte durante l’orario di lavoro, per impedire alle operaie di uscire. Altre fonti sostennero che questo episodio non sia mai accaduto, e probabilmente è stato confuso con l’incendio di un’altra fabbrica tessile della città, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone fra cui molte donne. I fatti che hanno realmente portato all’istituzione di questa festa sono legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto. Sono state le italiane a eleggere la mimosa come simbolo della giornata delle donne, perché nei pressi della fabbrica bruciata nel 1908 cresceva proprio un albero di mimosa, è una delle poche piante a fiorire all’inizio di marzo. A partire dal 1975, la giornata internazionale delle donne è ufficialmente riconosciuta e sostenuta dall’Onu, infatti 8 marzo viene festeggiato in maniera ufficiale in molti paesi del mondo.

Essendo donne siamo estremamente favorevoli a questa festa, non per il suo valore commerciale che ha acquisito al giorno d’oggi, ma per rivendicare tutte le persone che hanno lottato affinchè noi potessimo avere gli stessi diritti degli uomini.

La nostra scuola, sempre sensibile all’argomento, ha proposto l’evento “8 Marzo…il mondo è donna”, un concorso d’arte per mettere in luce l’importanza della donna nel mondo, lontana dagli stereotipi e grande protagonista della società contemporanea. Gli alunni delle classi prime hanno prodotto disegni e fotografie allegando ad essi frasi importanti per dare maggior significato al tema. Grande partecipazione soprattutto delle classi 1^Asss e 1^Bsss. Molti i premi e bellissimi gli elaborati artistici. Sul canale Youtube della scuola è possibile vedere tutti i capolavori al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=tMzuF5HU1ws

Intanto vi diamo una piccola anticipazione con queste splendida foto realizzata da Marina D’Errico di 1^Bsss

e la foto realizzata da DelMistero Marzia di 2Asss

Complimenti ai partecipanti per la creatività e la positiva partecipazione. Un grazie alle docenti Risino e Carossa che hanno coordinato il progetto, e alla giuria composta dai rappresentanti delle tre classi quinte dell’indirizzo socio sanitario.

Ecco la foto della premiazione avvenuta l’8 marzo in aula 3.0 alla presenza della vicepreside Emanuela Maffeo.

Federica Rossi – Simona Regorda – Jessica Norio – 5^Csss